SCAGIONATO DE GIORGI: ESITO SCONTATO MA TARDIVO

di Andrea Cucco, fonte Difesaonline.it

Cosa si chiede ad un vertice delle istituzioni di uno Stato? Preparazione, capacità, incorruttibilità, dedizione al proprio ruolo.

Cosa si fa in Italia quando si ha a disposizione un dirigente con queste qualità? Lo si incula.

Questo è quel che è avvenuto lo scorso anno all’ammiraglio De Giorgi, l’allora capo di stato maggiore della Marina.

Chi era De Giorgi? Un “cagnaccio”, un capo che non passava sopra inefficienze e non chiudeva un occhio su eventuali mancanze: personali, organizzative e… industriali. Amore ed odio erano i sentimenti diffusi tra i suoi sottoposti. La possibilità di vederselo arrivare senza preavviso a bordo di una nave o in una base accomunava tutti con egual timore.

Odio era invece il sentimento di chi, abituato a “comprare” persone, si è trovato di fronte un Militare (con la emme maiuscola).

Ebbene, l’inchiesta giudiziaria, con cui – a suon di dossier anonimi e titoloni sui giornali – è stato pubblicamente sputtanato l’ammiraglio, si è chiusa poche settimane addietro con l’archiviazione disposta dallo stesso giudice per le indagini preliminari.

Notizia positiva? Parzialmente. Nell’inconscio collettivo “De Giorgi” rimane legato agli effetti di una campagna diffamatoria che per mesi ha fatto fuoco ad alzo zero. In più gli strascichi di tragicomiche trasmissioni televisive non hanno di certo giovato all’immagine di un militare i cui meriti saranno sicuramente riconosciuti solo a distanza di tempo (v. legge navale).

Dell’archiviazione hanno informato in pochi e con trafiletti, non certo le prime pagine dello scorso anno. Tuttavia, anche se egual risalto fosse concesso alla notizia, il risultato non sarebbe cambiato, se non per il risarcimento morale: è stato evitato che un’incorruttibile potesse assumere altri incarichi di vertice. E lo scorso anno – a poche ore dagli “indagato De Giorgi” – erano in ballo nomine importanti che andavano dalla Protezione Civile ai Servizi Segreti…

Abbiamo incontrato l’ammiraglio per comprendere con quale stato d’animo ha accolto la fine di una vicenda giudiziaria lunga ed indecente per una nazione che si millanta “Patria del Diritto”.

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